Via Jacopone da Todi, 5 - 7 - 9 ( 00137 Roma )
tel. 06 824043 - info@ferramentarizzo.com

Allerta Piccioni!

La presenza di piccioni sui nostri terrazzi e/o balconi tende costantemente ad aumentare: possiamo trovarli, ad esempio, sui nostri armadi esterni oppure sulle unità esterne dei nostri climatizzatori. L’unica soluzione che abbiamo a disposizione per allontanarli sono i “dissuasori”, cioè degli “strumenti” che pur non danneggiando in alcun modo l’animale, li “convincono” ad allontanarsi dalla nostra casa. di seguito un estratto di un interessante articolo “pescato” su internet riguardante gli “effetti collaterali” sull’uomo causati dalla vicinanza dei piccioni. Puoi leggere l’intero articolo QUI.

“Esiste per l’uomo sia un pericolo sanitario indiretto che un pericolo diretto.
Il pericolo indiretto è causato dall’accumulo di materiale organico che costituisce il substrato ottimale per lo sviluppo di microrganismi patogeni per l’uomo. Il pericolo non è particolarmente elevato, in quanto occorrerebbe che l’uomo o ingerisca accidentalmente – anche mediante inalazione (ad es. durante lavori di pulizia) delle particelle di guano di piccione contenenti ad es. clamidie (micro organismi che possono sopravvivere a lungo). Comunque è accertato che il pulviscolo proveniente da nidi e guano può essere causa di polmoniti allergiche.
Più grave per l’uomo è, invece, il pericolo diretto dato dalla possibile invasione di argas reflexus (la zecca dei piccioni): trattasi di parassita tipico dei volatili, per cui basta un esame parassitologico per escludere che il vettore parassitario sia un altro animale domestico (cani o gatti eventualmente esistenti nell’edificio contaminato).
Dopo un pasto di sangue sul colombo, la femmina della zecca rilascia da 20 a 100 uova in crepe o fessure dei muri o dei pavimenti, in prossimità dei nidi. Dopo circa tre settimane fuoriescono le larve che si attaccano subito ai piccioni per 5-10 giorni. Terminato il pasto non restano più attaccate all’ospite e si lasciano cadere. Dopo circa una settimana compiono una muta, a cui segue Io stato di ninfa. La ninfa aggredisce l’ospite solo di notte, per 1-2 ore. Dopo 3-4 mute, in circa due settimane, il parassita è adulto, e si ciba una volta al mese, per circa 5-10 minuti nelle ore notturne. Questo è il motivo per cui è praticamente impossibile trovare il parassita sull’ospite, anche umano”.